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Τρίτη, 10 Απριλίου 2018

Comparazione, storia, memoria



   "Presenza e rappresentazione, traccia ed assenza, formanti e crittotipi sono termini ed operatori concettuali che qualificano il Giuridico non solo in una dimensione ontologica e fenomenologica, ma anche in una prospettiva temporale.
   Il manifestarsi della Legge accade: essa irrompe nel tempo e nel tempo si determina, mutando forma consistenza."






   "La comparazione, nell'organizzare diacronicamente le ragioni di somiglianza o divergenza, nel giustificare percorsi  ricostruttivi improntati alla logica della continuità ovvero del distacco, ha intrattenuto un rapporto significativo - se non privilegiato - con la storia. Anzi, è possibile sostenere che il legame con la storia si sia imposto come uno dei canoni metodologici propri della ricerca comparatistica.
   Al di là della costante ricorrenza, tale interrelazione si è svolta su piani differenti ed è stata orientata al conseguimento di molteplici fini. La storia è stata impiegata ora come mezzo di comprensione del Giuridico; ora come demarcatore sistemologico; ora come strumento del ragionamento giuridico; ora, ancora, come correttivo rispetto ad un definito indirizzo metodologico." (p. 134)






   "La comparazione giuridica al contempo si nutre di storia, riflette sulla storia, compone una propria storia.
   La comparazione si misura con i modi in cui il passato torna, inquieta o rassicura; si sedimenta o viene obliato; è rimembrato nel corpo di una tradizione o lasciato progressivamente defluire." (p. 148)






Τα ανωτέρω είναι ελάχιστα, μόνο, δείγματα μιας "διήγησης" Συγκριτικού Δικαίου (και όχι μόνο), γοητευτικής και ασύγκριτα πλούσιας.


                 Ένα εξαιρετικό, ευφυέστατα πρωτότυπο, βιβλίο! Συγχαρητήρια στη συγγραφέα!










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